lunedì 15 settembre 2008

Verde Baviera

Prendo spunto dalla carta che sto rilevando adesso per parlare di Verde.

Qui in Germania i boschi sono parecchio "lavorati":tagli,rimboschimenti,disboscamenti più o meno giovani,boschi fitti piantati ,conifere e latifoglie separate o tutte insieme....

Una tipologia di terreno dove i 3 verdi,il bianco gli aperti grezzi e le righe non sempre riescono a dare tutte le sfumature che la realtà ci offre.

Il problema di omogeneità dell'interpretazione è serio. Le "Rules" differenziano i verdi per la velocità di attraversamento e fanno bene a essere così. Spesso però l'orientista in gara vede chessò un V2 fatto di alberi ravvicinati con tronchi traversi e pensa che in carta tutti i V2 gli appariranno allo stesso modo. Quando rilevo cerco di coniugare tra le regole e l'occhio dei runners cercando di usare un colore o combinazione di colori per ogni situazione reale ma in terreni come questo con così tante opzioni della realtà occorre pensare più alle regole che alla "comodità" dell'atleta. Diciamo che se avessi avuto 6 verdi avrei potuto collegare univocamente un colore a un tipo di vegetazione. Sfido però qualcuno a dirmi che questa scelta avrebbe semplificato la lettura!!

Allora ho ragionato in questo modo: in gara ci si muove per trovare i punti,si fanno delle scelte di percorso ,queste scelte vengono prese leggendo la carta...quindi io devo dirgli cosa?che cosa deve sapere l'orientista?

Bianco: vai via liscio senza pensieri

V1: non sei più nel "liscio senza pensieri" non riuscirai ad andare dritto dove vuoi tu a meno che non rallenti il passo

V2: Passaci attorno se non vuoi perdere tempo ed energie

V3:Non ci provare nemmeno

RL: occhio che potresti inciampare

RS: Pensi di arrivare là davanti a te ma non sarà per nieeeente facile e neppure rapido

Con questo modus operandi il verde da me usato con più ampio spettro è stato il V2 che comprendeva il bosco fitto attraversabile a fatica(classico),il rimboschimento di conifera giovane, la macchia di faggi giovani alti un metro un metro e mezzo sia nel bosco che nell'aperto(per modo di dire)...insomma tutto ciò che si poteva anche attraversare a fatica ma soprattutto che creava un netto impatto visivo alla marcia.

Nei V2 piccoli e circoscritti mi sono limitato a disegnarne il perimetro mentre le aree più grosse ho aspettato di trovare inviti ad entrare(tracce di sentiero o linee di taglio,raggi di luce che filtravano,curve di livello particolari sulla mappa o oggetti visibili) altrimenti ne restavo fuori disegnandone il contorno.







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